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L’INTUIZIONE DI UN IMPRENDITORE LUNGIMIRANTE

Nel 1919, dopo la grande guerra, quando si trova di fronte alla scelta di accettare l’impiego di ingegnere del Genio Civile a Sondrio o di intraprendere la strada imprenditoriale, il giovane Ing. Enea Mattei non ha dubbi e sceglie la seconda strada. Da qui inizia la storia centenaria di Mattei, l’azienda che ha segnato la storia dell’aria compressa con la sua esclusiva tecnologia rotativa a palette.

ING-ENEA-MATTEIEnea Mattei nasce a Morbegno (SO) il 15 giugno 1887, da una famiglia di umili origini. È il secondo di tre figli maschi e, dopo la laurea in ingegneria nel 1912 a Bologna, partecipa come ufficiale alla Prima Guerra Mondiale, durante la quale ha l’opportunità di seguire un corso del Genio Militare dedicato all’uso dei compressori.

Grazie alla sua solida formazione, presto intuisce le grandi potenzialità dell’aria compressa come fonte di energia, forte anche del fatto che all’epoca in Italia non esisteva ancora un’industria specializzata. Terminata la Grande Guerra, decide quindi di rinunciare ad un impiego certo presso il Genio Civile per intraprendere l’attività imprenditoriale, nonostante la difficile situazione economica. La storia dell’azienda Mattei, come oggi la conosciamo, inizia nel 1919 in una piccola officina di via Padova a Milano, dove l’Ing. Enea Mattei lavora su residuati bellici acquistati dallo Stato.

Nel 1927 sposa Sandra Bruni, che lo accompagnerà anche nella sua avventura imprenditoriale. Nonostante la sua vita si concentri nell’area milanese, resta molto legato al suo paese d’origine in Valtellina, dove spesso fa ritorno ed è apprezzato per il suo grande impegno filantropico a favore dell’istruzione giovanile.

A fronte dell’aumento della richiesta di compressori da parte delle industrie, l’azienda passa anche alla progettazione e produzione di macchinari: tra gli anni ’20 e ’50 esplode il mercato dei compressori fabbricati dall’Ing. Enea Mattei, che nel 1934 costruisce il primo compressore con motore Diesel. La fabbrica è in continua espansione e, tra il 1938 e il 1940, viene aperto un nuovo stabilimento a Milano ed acquistata una fonderia di ghisa a Monza: i dipendenti sono 180.

La Mattei, che ormai è un nome noto del panorama italiano di settore, assume un ruolo importante durante la Seconda Guerra Mondiale aggiudicandosi numerose commesse governative. Alla fine del conflitto, è di nuovo tempo di rimboccarsi le maniche e l’Ing. Enea Mattei capisce l’importanza di aprirsi ai mercati esteri, diventando protagonista nella fornitura di aria compressa per la realizzazione di grandi lavori e infrastrutture.

Nel 1955, alla morte dell’Ing. Enea Mattei sopravvivono le sue intuizioni e il lavoro fino ad allora impostato, che sarà portato avanti negli anni a seguire dalla moglie Sandra.
Nel 1958 l’azienda anticipa la richiesta di compressori con pesi e ingombri ridotti introducendo l’innovativa tecnologia rotativa a palette, che ancora oggi è il suo marchio di fabbrica.

 

Negli anni a seguire, la Mattei conosce un incessante sviluppo: si trasforma in società per azioni nel 1960 e realizza il moderno stabilimento di Vimodrone, grazie anche al dinamico apporto di Giulio Contaldi che dal 1963 ne diventa Amministratore delegato, dando ulteriore impulso all’attività in ambito internazionale, con esportazioni verso i Paesi più industrializzati e l’apertura di filiali estere.

Oggi la Mattei, nata come piccola officina a Milano, è un gruppo internazionale con 250 dipendenti, 8 tra filiali e uffici di rappresentanza in tutto il mondo e il primato di essere l’unico produttore al mondo a portare avanti con orgoglio e convinzione la tecnologia rotativa a palette.

Tratto dal Vane Magazine 14, marzo 2019

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