IL VERO TEST NON È IL PRIMO GIORNO

Ogni acquisto di un sistema di aria compressa inizia da una scheda tecnica: energia specifica, portata, efficienza a 7 bar.

Sono questi i numeri che determinano la scelta finale. Per gran parte delle tecnologie oggi in servizio, sono anche i migliori risultati che la macchina raggiungerà mai.

Ne abbiamo una prova continua sul campo. Un cliente ci chiede di sostituire un vecchio compressore a vite. Per prima cosa misuriamo il consumo reale della macchina esistente: ampere effettivi, sotto carico reale, direttamente in impianto. Poi, per dimensionare il nuovo compressore, utilizziamo la portata dichiarata del vecchio compressore a vite: il valore riportato sulla scheda tecnica il giorno in cui uscì dalla fabbrica, spesso dieci o quindici anni prima. Scegliamo quindi un compressore a palette in grado di garantire quella portata nominale completa e stimiamo il risparmio energetico sulla base della bolletta attuale del cliente.

Quasi sempre il risparmio effettivo risulta superiore a quello previsto.

 

LCC-2026

Il motivo non è che il nostro compressore supera le proprie specifiche. La spiegazione è più semplice, ma anche più significativa. Quel vecchio compressore a vite aveva smesso da tempo di erogare la portata indicata in catalogo: anni di usura ne avevano progressivamente ridotto la resa reale. Il fabbisogno effettivo di aria dell'impianto era quindi inferiore al valore nominale dichiarato, mentre il compressore usurato riusciva appena a soddisfarlo. Di conseguenza, dimensionando il nuovo impianto sulla base del dato di targa, installiamo una macchina che risulta comodamente sovradimensionata rispetto alla domanda reale. La stessa quantità di lavoro viene svolta in meno ore di funzionamento e il costo energetico si riduce più di quanto avevamo promesso.

In altre parole, il confronto viene effettuato rispetto al miglior giorno nella vita del compressore a vite: il giorno in cui era nuovo. Eppure il risultato è comunque a favore della nuova soluzione. Il margine che si traduce in un risparmio aggiuntivo per il cliente non è altro che la portata che il compressore a vite ha perso nel corso degli anni.

Quel divario — tra il valore con cui un compressore viene venduto e quello che realmente eroga dopo anni di servizio — racconta l'intera storia. Il primo giorno i due numeri coincidono. Per gran parte delle tecnologie oggi installate, il primo giorno è anche il momento in cui si avvicinano di più.

Nel corso di questa serie analizzeremo nel dettaglio le ragioni di questo fenomeno, facendo riferimento, ove possibile, alle ricerche della stessa industria dei compressori a vite e ai laboratori che ne hanno misurato le prestazioni, tra cui City University London, Fermilab, COMOTI e Texas A&M University.

 

Leggi il caso tecnico completo →  https://www.linkedin.com/pulse/why-screw-compressor-efficiency-declines-over-time-rotary-contaldi-usqkf/

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