Un importante progetto francese

Il cliente è un gruppo industriale internazionale specializzato in soluzioni di riempimento, tappatura e confezionamento per i settori alimentare, delle bevande, cosmetico e farmaceutico. Lo stabilimento di La Ferté-Bernard impiega diverse centinaia di collaboratori e svolge un ruolo strategico nella produzione e nell’innovazione. L’interlocutore principale di questo progetto è il responsabile delle infrastrutture industriali e delle utilities, con la missione di garantire l’affidabilità, le prestazioni energetiche e la conformità degli impianti.

Come avete conosciuto e scelto Mattei?

Eravamo già a conoscenza della reputazione di Mattei nel mercato dell’aria compressa industriale, in particolare per la sua tecnologia a palette. Il progetto ci è stato presentato dal nostro distributore, che ci ha raccomandato Mattei alla luce delle nostre esigenze tecniche, di affidabilità e continuità di servizio.

Qual era il vostro principale bisogno prima dell’installazione dei due Optima 132?

Il nostro bisogno principale era mettere in sicurezza la produzione con una soluzione di aria compressa affidabile, ridondante e capace di rispondere ai picchi di consumo, migliorando al contempo l’efficienza energetica dell’impianto esistente.

Quali fattori vi hanno portato a scegliere la nostra azienda come partner?

La combinazione dell’expertise Mattei, della qualità delle apparecchiature proposte e dell’accompagnamento del nostro distributore è stata determinante. Cercavamo un partner capace di comprendere le esigenze dell’industria alimentare e di proporci una soluzione duratura, non solo un prodotto.

Quali caratteristiche tecniche dell’Optima 132 vi hanno maggiormente convinto?

La robustezza della tecnologia a palette, la stabilità del flusso d’aria, il rendimento energetico e la capacità di funzionare in modo efficiente in continuo sono stati criteri fondamentali. Anche la semplicità meccanica e la longevità dichiarata delle macchine hanno influenzato la decisione.

Avevate considerato alternative? Se sì, cosa ha fatto la differenza?

Sì, abbiamo valutato altre tecnologie e produttori. La differenza è stata determinata dall’affidabilità comprovata della tecnologia Mattei, dalla coerenza complessiva della soluzione tecnica proposta e dalla qualità del supporto locale.

Come descrivereste l’esperienza di installazione dei compressori?

L’installazione si è svolta in modo fluido e ben gestito. Il coordinamento tra il nostro distributore, Mattei e i nostri team interni ha permesso di rispettare le tempistiche e di limitare  l’impatto sulla produzione.

Ci sono stati aspetti del commissioning particolarmente rilevanti in termini di efficacia o supporto?

Sì, il commissioning è stato molto strutturato, con regolazioni precise, una messa in servizio progressiva e una reale disponibilità dei team tecnici nel rispondere alle nostre domande e ottimizzare il funzionamento.

In che modo i nuovi compressori contribuiscono alle norme richieste nel settore alimentare (igiene, continuità, affidabilità)?

Gli Optima 132 ci garantiscono una continuità dell’aria compressa affidabile, un migliore controllo della qualità dell’aria e una grande stabilità operativa, elementi essenziali per soddisfare i requisiti di igiene, sicurezza e affidabilità del settore alimentare.

L’installazione avrà un impatto sulla gestione della manutenzione e sulla prevedibilità dei fermi?

Sì, senza dubbio. La progettazione dei compressori e gli intervalli di manutenzione ci permettono di anticipare le operazioni e di ridurre i fermi non pianificati, aspetto essenziale per la nostra organizzazione industriale.

Quali risultati via spettate nei prossimi mesi in termini di risparmio energetico, prestazioni o sostenibilità?

Ci aspettiamo una riduzione misurabile del consumo energetico, una migliore stabilità della pressione di rete e una diminuzione dei costi legati alla manutenzione correttiva.

La modernizzazione dell’impianto vi consente di sostenere più facilmente future espansioni produttive?

Sì, l’installazione è stata progettata per essere evolutiva. La ridondanza e la capacità degli Optima132 ci offrono un margine per aumenti di produzione o l’integrazione di nuove apparecchiature.

Come valutereste il supporto tecnico fornito dalla nostra squadra nelle varie fasi del progetto?

Il supporto tecnico è stato molto professionale in tutte le fasi: studio, installazione, messa in servizio e follow-up. Abbiamo apprezzato la reattività e la competenza dei nostri interlocutori.

C’è un aspetto del nostro servizio che considerate particolarmente distintivo?

La vicinanza e la coordinazione tra Mattei e il nostro distributore sono stati un vero valore aggiunto, con una logica di partnership e non una semplice relazione fornitore-cliente.

Considerate questo progetto come l’inizio di una collaborazione più ampia?

Sì, questo progetto si inserisce chiaramente in una relazione di lungo termine, in particolare sui temi dell’ottimizzazione energetica e dell’affidabilità delle utilities.

Quali altre sfide produttive o energetiche prevedete per il futuro?

La riduzione della nostra impronta energetica, l’aumento della flessibilità delle linee e la messa insicurezza delle utilities critiche resteranno temi centrali. Prevediamo inoltre di aumentare la nostra capacità di produzione di aria entro il 2027, con un grosso compressore MATTEI.

Perché il modello Optima132 è stato scelto come soluzione ideale per questo cliente?

Risponde pienamente alle nostre esigenze in termini di potenza, continuità di servizio, efficienza energetica e robustezza in un contesto industriale esigente. Anche l’ingombro ridotto delle macchine è stato determinante.

Quali configurazioni specifiche sono state adottate per adattarsi al contesto dell’industria alimentare?

L’impianto è stato progettato con una ridondanza completa, un’integrazione ottimizzata nella rete esistente e parametri di funzionamento che garantiscono stabilità e qualità dell’aria.

Ci sono stati elementicritici o particolarmente interessanti durante il commissioning?

Il bilanciamento delle due macchine e l’ottimizzazione della gestione tramite QUARTTETO sono stati punti chiave, realizzati con precisione dai team tecnici.

Quali sono i principali vantaggi degli Optima 132 rispetto alle installazioni precedenti del cliente?

Una maggiore affidabilità, una migliore efficienza energetica, una manutenzione semplificata e una maggiore tranquillità per i team di produzione. L’assenza di revisione del blocco compressore è stata molto apprezzata.

In che modo l’installazione migliorerà l’efficienza energetica complessiva?

Grazie a un miglior rendimento, una regolazione più stabile e un adattamento più preciso alla domanda reale di aria compressa. Il Quartetto è stato utilizzato in modalità smart, permettendo una gestione intelligente.

Qual è stato l’aspetto più impegnativo o innovativo dell’intervento?

L’integrazione dei nuovi compressori in un ambiente industriale operativo, garantendo al contempo la continuità produttiva, è stata una delle principali sfide, affrontata consuccesso.

 

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