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Premio Anima Export 2016

“L’export della meccanica tricolore riesce comunque a crescere avanzando oltre i livelli pre-crisi. Nel primo semestre 2016 il progresso è dello 0,8%, con una proiezione stimata da Anima […] che per l’intero anno vede le vendite oltreconfine arrivare a quota 28,3 miliardi”.

(Il Sole 24 Ore, 2016)

 

Ma analizziamo i numeri per capire meglio le proporzioni di questa crescita. A seguito di un globale calo dell’economia nel 2009, anno in cui l’indice delle esportazioni nel settore dell’industria metalmeccanica ha raggiunto il livello più basso toccando 80,1 punti, l’export ha conosciuto una costante ed importante crescita segnando 101,5 punti nel 2014 e 104,6 nel 2015.

Ma verso quali paesi viene esportato il Made in Italy? L’anno scorso il 44% delle esportazioni ha raggiunto altri paesi Europei, seguito dal 22% di esportazioni verso l’Asia. Percentuali minori ma comunque importanti, che si aggirano intorno al 10%, sono state registrate invece per America del nord e Africa. Negli ultimi 5 anni, la maggior crescita nell’esportazione del Made in Italy è stata registrata negli Stati Uniti passando da circa 1.300 milioni a oltre 2.600 milioni nel 2015. Anche la Germania ha conosciuto una crescita notevole, passando dai quasi 2.000 milioni ad oltre 2.400 nello stesso periodo. L’export verso l’Arabia Saudita è aumentato gradualmente, con numeri però nettamente inferiori, passando dai 400 ai 900 milioni in 5 anni. L’unico paese che ha diminuito le importazioni di prodotti italiani è la Federazione Russa che ha registrato un calo dagli oltre 1200 milioni a 800 milioni.

Sempre secondo la ricerca di ANIMA i primi sei paesi importatori di prodotti Made in Italy sono Germania, con una crescita del 7% da giugno 2015 a giugno 2016, Stati Uniti che però hanno visto un calo delle importazioni dell’8% nello stesso periodo e Francia che ha invece incrementato le importazioni del 10% dal 2015, seguiti in fila da Regno Unito, Spagna e Turchia.

In termini più generali l’export nel settore dell’industria meccanica è notevolmente aumentato negli ultimi anni passando da 26,2 miliardi di Euro nel 2012 a 28,1 nel 2015 e con una previsione di 28,3 per il 2016.

Allo stesso modo anche Mattei ha registrato un aumento delle esportazioni, con 75,6% del 2015, ovvero 22.7 milioni di € contro il 69.6% del 2014 (15.3 milioni di €). Anche i paesi verso cui l’azienda esporta maggiormente i suoi prodotti seguono l’andamento nazionale registrato da Anima; ai primi tre posti ci sono infatti Stati Uniti, UK e Francia. Ing. Enea Mattei si è così aggiudicata il premio Anima Export di Anima per la costante affermazione della sua produzione in Italia e all’estero.

Secondo la Federazione i valori aggiuntivi che le aziende devono implementare per far sì che questa crescita continui nei prossimi anni sono coraggio, perseveranza e professionalità.

 

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